Blog di Roberto Blarasin, dedicato in particolare a Macerata, così come viene vista e vissuta dai Blarasin e dagli amici. Valgono le regole della comunicazione collaborativa: esplorare, comprendere, entrare in sintonia.

25 luglio 2007

Foiba di Campastrino, La Spezia


Inghiottitoio di Campastrino. Recuperate le ossa di almeno 10 soldati tedeschi e italiani. Potrebbero essere i resti di almeno 30 persone. Risalgono a fine aprile 1945, a guerra conclusa.

A San Benedetto, frazione di Riccò del Golfo (La Spezia), un cartello verde del Parco naturale regionale di Montemarcello Magra, con tanto di simbolo della Regione Liguria, recita: "L'inghiottitoio Campastrino è una delle più interessanti formazioni carsiche del territorio". Ora , è ufficiale, il cartello dovrà mostrare la scritta: "Foiba".

E' il successo di Lorenzo Martinelli, presidente dell'associazione culturale "libertà e società", e di Marco Pirina, presidente del centro studi e ricerche storiche “Silentes Loquimur”, riconosciuto in Italia ed in Europa come il primo che ha fatto conoscere le foibe all’opinione pubblica e alla storia, e portavoce consulente storico del Comitato nato attorno a Campastrino. Nel comitato c'è una squadra di tre speleologi più uno, coordinati da Martinelli, i quali da tempo battagliano con il Commissariato Onoranze Caduti del Ministero della Difesa per avere attenzione sull'argomento. "Sono morti scomodi - aveva affermato Pirina - appartenevano a reparti tedeschi di batteria costiera che avevano come serventi sei marò della X Mas».

Alcuni link alle notizie: Libero; Il Giornale.
(foto: stele posta nelle vicinanze della Foiba di Basovizza che spiega il contenuto della Foiba stessa diviso per profondità)

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3 Comments:

Anonymous comitato onoranze resti di campastrino said...

Un particolare ringraziamento deve essere fatto al dott. Matteo Borrini archeologo e antropologo forense (www.restiumani.it) che ha eseguito personalmente il recupero rimanendo per circa 6 ore nella foiba, con l'ausilio dei Vigili del Fuoco e degli artificieri dell'Arma dei Carabinieri.
Il Dott. Borrini, dopo aver repertato con tecniche tipiche della Scientifica i resti, li stuidierà al Laboratorio di Criminalistica di Venezia, per dar loro un nome e un'identità... finalmente dopo 60 anni.

29 luglio, 2007 20:23

 
Blogger Roberto Blarasin said...

Grazie per la precisazione. Un ringraziamento a tutti voi e a chi vi ha aiutato a ottere questo importante risultato.

30 luglio, 2007 10:59

 
Blogger Lorenzomartinelli said...

Gent.mo dottor Roberto Blarasin ti scrivo ( o le scrivo ) perchè in ogni pubblicazione che riguarda Campastrino vedo nominati solo il sottoscritto , Pirina e il dottor Borrini, mentre vedo comparire raramente i nomi degli altri 4 componenti del comitato che hanno ricoperto , ognuno con le sue mansioni , ruoli fondamentali per la riuscita del recupero di Campastrino. Stefano Ratti e Paolo Brunettin , speleologi, e Maurizio Rossi e Luciano Righi, ispettori sanitari e responsabili di una parte dell'organizzazione sono persone che meritano vivamente di essere nominati. Con queste righe ti chiedo cortesemente di inserire anche i loro nomi nel tuo blog e ti ringrazio al tempo stesso per averlo creato. Certo che prenderai in considerazione questa mia richiesta ti ringrazio anticipatamente e ti auguro buone feste. Lorenzo Martinelli, Riccò del Golfo (SP) 348-5244473

24 dicembre, 2007 06:59

 

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