Blog di Roberto Blarasin, dedicato in particolare a Macerata, così come viene vista e vissuta dai Blarasin e dagli amici. Valgono le regole della comunicazione collaborativa: esplorare, comprendere, entrare in sintonia.

21 luglio 2007

Harry Potter: I media non rispettano neanche la narrativa.


Sono un fan di Harry Potter. La Rowling ha inserito nella storia due fattori di grande valore: il primo, i buoni fanno errori madornali e ne pagano conseguenze drammatiche; il secondo, impieghi 6 libri per fidarti di un personaggio che poi ti pugnala dritto al cuore e... aspetti il settimo libro per capire bene come possa essere successo e se ci sono spiegazioni "migliori" di quella evidente.
Ho trascorso questi ultimi giorni senza leggere nulla circa HP per evitare di incappare negli spoiler, cioè in coloro che ti rivelano piratescamente la storia. Ebbene, accendo la televisione e capito nella notizia al TG2 che nei titoli rivela un aspetto fondamentale della storia, relativo alle sorti del protagonista. Non ho fatto neanche in tempo a cambiare canale. Per fortuna, nel mio caso, non era quella la notizia che più di tutte non volevo sapere, ma ciò non basta a giustificare un atteggiamento dei media tutti, i quali per fare audience (in modo anche sciocco visto che tutti hanno la notizia) sputtanano ormai tutto. Non solo la privacy, ma anche la narrativa.
I media sono diventati degli voyeur assatanati, senza rispetto né attesa, e costringono a tutti a spiare insieme a loro dal buco della serratura. Non si salva nessuno. Vanno a guardare tutto e a farti guardare tutto. Non si fermano di fronte alla sofferenza o alla morte, non rispettano nessuna garanzia o intimità. Lo sapete tutti ormai, è evidente. Ebbene, io non ci avevo pensato, ma non si fermano neanche di fronte alla narrativa.

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