Blog di Roberto Blarasin, dedicato in particolare a Macerata, così come viene vista e vissuta dai Blarasin e dagli amici. Valgono le regole della comunicazione collaborativa: esplorare, comprendere, entrare in sintonia.

14 luglio 2007

Nuovo virus attacca internet: Fioroni


Giuseppe Fioroni vuole regolamentare per legge l'accesso a internet. Rosy Bindi, Paolo Ferrero e Giovanna Malandri sono d'accordo. Si ritiene che internet sia la causa dei mali della scuola, in realtà ne è solo lo specchio. Gli atti degli studenti sono dovuti a problemi interni della scuola, non esterni. Problemi di una scuola che ha abolito il merito e che ha reso l'autorità un tabù. E' impossibile bocciare. Ci si preoccupa di integrare gli studenti difficili, non di farli studiare. I bravi ci rimettono. Ci si preoccupa di assumere tutti gli insegnanti, non di selezionare. L'autorevolezza e la preparazione ci rimettono.

Ma a Fioroni non importa, per lui è colpa di internet!

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5 Comments:

Anonymous Marco said...

Mi accodo al pensiero espresso. Aggiungo anche un altra cosa. Da chi può partire questa "sensibilizzazione" degli studenti-ragazzi se non dalle proprie famiglie in primis? Rendiamoci conto che i genitori per primi sembrano aver perso la loro autorità sui figli fin dalla prima infanzia. Permissivismo e protezione assoluta e incondizionata sono i punti fermi nella triplice relazione quotidiana tra genitori-figli-mondo esterno. I motivi? Molti......basta guardarsi intorno.

P.S. Sono stato sempre abituato a pensare che se devo delegare qualcuno a fare qualcosa per me perché non ho voglia di farla da solo, devo anche essere pronto ad accettare quanto ne deriva con una certa elasticità. (buon senso?)

Mi rendo conto però che questo non è minimamente paragonabile alle critiche e alle invettive che i genitori scagliano conro la scuola e gli insegnanti perché è ovvio, il diventare genitore in nell'accezione biologica e anagrafica del termine corrisponde sempre all'essere il miglior educatoreper la propria prole. Ovvio!!!!

16 luglio, 2007 12:55

 
Blogger Roberto Blarasin said...

Grazie Marco, condivido in pieno.

16 luglio, 2007 15:30

 
Anonymous Anonimo said...

Caro Ministro

Non capisco bene quando si dice che i mali della scuola vengono da internet .Possamo elencare i veri Mali della scuola prima?
La materia informatica e' nei programmi scolastici di tutto il mondo ,bloccare o fermare anche in parte un libero accesso alla rete mi sembra svuggire alla realta' che ci circonda .La realta' secondo il Mio personale punto di vista E' CHE DEVE ESSERE AFFRONTATA UNA VERA INFORMAZIONE SPECIFICA CHE ILLUSTRI LE VERE E REALI POTENZIALITA' DELLA RETE E METTENDOLE A DISPOSIZIONE DI TUTTI. Certo il discorso mette paura ma non si potra' sfuggire prima o poi andra' fatto .Chiudendo o modifiando accessi o qualsiasi altra cosa impedira' uno sviluppo intorno a Noi inarrestabile.
Roberto

17 luglio, 2007 15:06

 
Anonymous Anonimo said...

Per quanto riguarda le selezioni del personale addetto all'insegnamento ci dovrebbero essere docenti delle universita' con facolta appropriate vedi sociologia , ecc.ecc. .Ma una rilessione va fatta ,esistono dei veri regolamenti scritti e codici da rispettare e non vengono Mai mensionati il peche' non lo so ma forse qualcuno lo puo' spiegare? Quando succedono cose che devono essere prese con la massima forza possibile ,si parla di autorevolezza e preparazione manca secondo Me un dono che un insegnante dovrebbe avere in primis ,sopportazione ,perche ' chi sceglie un simile mestiere e vocazione allo stesso deve sapere che far capire o raggiungere un tale scopo che e' l'insegnamento non e' facile.
Propongo a tutti gli organo competenti che fanno parte del controllo nell'istruzione e per l'istruzione di uscire dalle loro sedi in modo periodico e di visionare ambienti e classi e stilare dei rapporti per il Ministro che vionera' e sicuramente valutera' in modo molto determinato i provvedimenti da prendere.

17 luglio, 2007 15:19

 
Blogger Roberto Blarasin said...

Caro Roberto, sono d'accordo con te. E' segno di responsabilità chiarire quali sono i mali della scuola e affrontarli nel modo adeguato. Allo stesso modo è ora che la scuola si allinei con i tempi che stanno cambiando. Purtroppo in Italia, nell'ambito della scuola, sembra che la parola "moderno" sia diventata un tabù.

Per quanto riguarda regolamenti e selezioni. Credo che sia giusto chiarire quali siano queste regole e farle rispettare (ad esempio la buona condotta o la bocciatura; in Francia Sarkozy ha riproposto addirittura l'alzata in piedi all'entrata dell'insegnante...). Credo che la selezione dei docenti vada fatta in base alla preparazione e che sia giusto che i genitori possano scegliere l'insegnante per i propri figli. Una selezione anche dal basso, insomma.

17 luglio, 2007 18:56

 

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