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23 luglio 2007

Credere alla Turchia di Erdogan? Prima ascolterei i giovani turchi


Il Corriere della Sera in prima pagina online: "Voto in Turchia, vince l'islam moderato", riportate le affermazioni di Erdogan: "Ora riforme ed Europa". La Repubblica in prima pagina online: "Turchia, vince Erdogan: ora riforme e obiettivo Europa". Io credo che sarebbe molto più utile alla riflessione far notare due cose.



La prima, i giovani non hanno votato oppure hanno votato gli indipendenti, eppure desiderano entrare in Europa, dato che la conoscono e vi hanno studiato. Una ventenne intervistata afferma, ad esempio: "Come facevo a dare fiducia a Erdogan, che pretende di essere moderato e in 5 anni ha islamizzato i costumi sociali. Noi non vogliamo che la Turchia diventi un paese islamico e io non voglio essere costretta a portare il velo."

Seconda cosa. Erdogan è solito spararle grosse in campagna elettorale per aumentare i consensi. Il 24 maggio, quando i sondaggi lo davano in calo, ha dichiarato in diretta televisiva che il parlamento era pronto ad invadere il nord dell'Iraq o, in altre occasioni, che il governo era pronto ad usare la forza contro i curdi (sempre appoggiato in tali dichiarazioni dal suo fedele ministro degli esteri Gul); per poi smentirsi e affermare che la situazione era sotto controllo e ipotizzare una coalizione parlamentare con i curdi stessi.

Quanto crediamo alle sue parole?
(foto donna con il velo tratta da: Marcello Foa)

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