Blog di Roberto Blarasin, dedicato in particolare a Macerata, così come viene vista e vissuta dai Blarasin e dagli amici. Valgono le regole della comunicazione collaborativa: esplorare, comprendere, entrare in sintonia.

02 agosto 2007

Capezzone, giusto riconoscimento a Fini e ad Alleanza Nazionale


Capezzone preferisce Fini a Pannella e Alleanza Nazionale ai Radicali. Non mi hanno stupito più di tanto quindi le ultime dichiarazioni, considerando il modo in cui è stato trattato dal suo ex partito e dalla coalizione del governo a cui aveva aderito. E considerando le proposte fatte alla camera e il network dei volenterosi che ha come slogan "competere, meritare, trasformare".

Condivido il commento di Gianni Alemanno: "Stimo molto Capezzone e mi auguro che abbandoni il centrosinistra con cui ha sempre meno a che fare dal punto di vista programmatico e culturale. Sono perplesso rispetto all'ipotesi che possa entrare in An perché c'è troppa distanza tra i valori del nostro partito e quelli di un dirigente che proviene dal Partito Radicale. In passato abbiamo pagato molto innesti estranei. Questo non vuol dire chiudere in se stesso il nostro partito che invece deve continuare ad aggregare esponenti della società politica e della società civile, ma solo sulla base di un richiamo al manifesto dei nostri valori nazionali, cattolici e popolari".


Link all'intervista di Capezzone su Confronto.

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24 luglio 2007

Tosi è più saggio di Amato


E' chiaro che, se dovessi scegliere fra il Ministro degli Interni Giuliano Amato (vedi il post precedente) e il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi (nella foto), sceglierei il secondo. Da sinistra lo accusano in tutti i modi (in particolare per aver nominato il dirigente di Fiamma Tricolore Andrea Miglioranzi tra i consiglieri dell'Istituto storico per la Resistenza), ma leggete cosa ha fatto. Come aveva promesso nelle recente campagna elettorale (ha vinto con il 67%), proporrà al comitato provinciale per la sicurezza di imitare l'esempio di Milano, in cui sono partiti i controlli di tutte le forze dell'ordine per identificare mendicanti, accattoni, gente senza fissa dimora e lavavetri ai semafori, che poi, se entro 90 giorni non troveranno lavoro regolare, saranno espulsi. Merito del decreto 30/2007, che riprende e dà attuazione a una direttiva europea del 2004, secondo la quale qualunque cittadino, anche membro dell'UE, deve attestare la piena sufficienza economica o avere un legame fisso con qualcuno che tale autosufficienza ce l'abbia.

"Il decreto - spiega Tosi - è l'unico strumento che abbiamo per allontanare dal nostro territorio la troppa gente senza arte né parte che ci sta invadendo. L'Europa si è dimostrata molto più saggia dell'attuale governo, che se avesse davvero capito la direttiva, non l'avrebbe mai recepita. Certo poi l'applicazione concreta dipenderà dai vari prefetti, ma intanto io, come sindaco, faccio la mia parte".

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20 luglio 2007

200 contro Magdi Allam


Magdi Allam, editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera, autore di "Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?" e di "Viva Israele". Nel suo ultimo libro scrive: "L'università italiana pullula di professori cresciuti all'ombra delle moschee dell'Ucoii, simpatizzanti coi Fratelli Musulmani, inconsapevolmente o irresponsabilmente collusi con la loro ideologia di morte". Ciò ha fatto bruciare la coda a circa 200 intellettuali, capitanati dal professore di lingua araba Paolo Branca (il quale tra l'altro propaganda l'insegnamento dell'arabo - non dell'italiano - agli extracomunitari allo scopo di facilitarne l'integrazione), i quali fanno firmato un appello contro Magdi Allam. A mio avviso tale appello non fa altro che confermare ciò che Allam sostiene. Si può essere d'accordo o meno con Magdi Allam, ma raccogliere delle firme contro una persona è indice di forte intolleranza ed è pericoloso. In particolare se il bersaglio è già oggetto di minacce e vive sotto protezione. Le battaglie per i contenuti si fanno in altro modo.

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11 luglio 2007

(Orecchie) di Manuela Feliziani


La poesia di Manu è stata selezionata per l'esposizione al festival ArtiStrada di Colmurano. Congratulazioni!

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05 luglio 2007

Jan Patocka (1907-1977), il Socrate di Praga


100 anni dalla nascita, 30 anni dalla morte del filosofo che lottò per il recupero della filosofia europea come primo fondamento dell'anima dell'Europa, senza la quale la stessa religione degenera in emozione fideistica ("Platone e l'Europa", Vita & Pensiero, 1998). Fu chiamato il "Socrate di Praga" sia per il richiamo al dialogo come strumento della verità e della comunicazione fra gli uomini, sia per la sua fine tragica come martire del regime comunista. Fondò il "Circolo filosofico di Praga" e, insieme ad altri dissenzienti, "Charta 77", petizione per i diritti umani che inaugurò il movimento di opposizione al regime comunista cecoslovacco.

Occorre resistere: Nessuna arrendevolezza ha portato sinora ad un miglioramento, bensì soltanto a un peggioramento della situazione. Quanto maggiori sono la paura e il servilismo, tanto più i potenti imperverseranno. E' giuto il momento in cui la gente torna a sapere che esistono cose per cui mette conto anche di soffrire e che le cose per cui eventualmente si soffre sono quelle per cui vale la pena di vivere.

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22 aprile 2007

Santa subito!, Manu di Interiormente


E' tornata a raccontare il suo calvario la nostra amica di Interiormente, Manu, la ragazza più forte che io conosca. Credo proprio che potrebbe scrivere un libro. Io gliel'ho proposto venerdì, quando ci siamo incontrati... Qui il link al suo ultimo post: Preparatevi... Sarà un'Odissea!

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18 dicembre 2006

Festeggiamo, siamo Person of the Year per Time 2006!


Dedicato a tutti coloro che usano internet in modo produttivo.

Link: Time

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